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RoverScalo, il nuovo insediamento produttivo collocato nell'area adiacente la stazione ferroviaria di Roverbella, Mantova, nasce dall'esigenza di avere una collocazione strategica in funzione dei collegamenti infrastrutturali attuali e futuri.

L'area, infatti, è al centro di una fitta rete di trasporti ferroviari, autostradali ed aeroportuali, con scali e nodi strategici come l'aeroporto Catullo di Verona Villafranca,  l'aeroporto Orio al serio di Bergamo, l'aeroporto di Venezia, gli snodi ferroviari di Mantova e Verona, l'autostrada Milano - Venezia, l'autostrada Modena - Brennero con il vicino casello di Nogarole Rocca che in futuro sarà collegato al Ti-Bre (autostrada Tirreno - Brennero) con caselli a Goito (Mantova) e Valeggio sul Mincio (Verona).



La proposta di vendita riguarda lotti dell'area produttiva RoverScalo su tutta la copertura fondiaria.

Sito : www.roverscalo.it

I plus:

- collegamento ferroviario diretto con metro leggera all'aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca
- casello autostradale di Nogarole Rocca (Verona) per collegamenti autostrada A22 e Ti-Bre (autostrada Tirreno - Brennero) 
- casello di Valeggio sul Mincio (Verona) e Goito (Mantova) per collegamenti con Ti-Bre (autostrada Tirreno - Brennero) 
- collegamenti bretella Porto Mantovano - Brescia
- collegamento ferroviario diretto con stazione FS di Verona

 

 

Relazione tecnica
Inquadramento urbanistico
Il Piano Regolatore del Comune di Roverbella, sottoforma di Variante Generale, è stato approvato dalla Giunta Regionale della Lombardia con deliberazione n. VI/18373 del 20 settembre 1996, esso prevede che l’area oggetto della presente pianificazione attuativa, posta in zona isolata a ridosso della Stazione Ferroviaria – linea Mantova Verona, sia individuata in un comparto destinato a “ZONE PER INSEDIAMENTI PRODUTTIVI – D3 – ESPANSIONE CON OBBLIGO DI PIANO ESECUTIVO, pertanto l’utilizzazione edilizia dell’area è subordinata all’approvazione di un piano di lottizzazione.-
Le norme che regolano gli interventi di pianificazione esecutiva per tali zone sono contenute negli artt. 5, 5.1, 8.3 delle N.T.A. del vigente P.R.G.C.-

Descrizione dello stato di fatto
L’area oggetto dell’intervento si trova a ridosso delle due principali arterie stradali del Comune di Roverbella e precisamente la S.S. ex 249 Gardesana Orientale a la S.S. n. 62 della Cisa, inoltre la stessa confina a Ovest con la Ferrovia che collega Mantova a Verona.- Il comparto si trova a pochi chilometri dalla Provincia di Verona, dal Casello Autostradale di Nogarole Rocca e dal sistema internodale del Quadrante Europa.-
L’ottima accessibilità, unitamente alla strategicità localizzativi, fanno si che l’area acquisti una forte vocazione a scala extracomunale, anche in relazione alle più recenti dinamiche registratesi sul mercato delle aree produttive.
Si ritiene, pertanto, che il comparto, promosso e sviluppato, possa costituire una valida alternativa insediativi nel contesto delle possibilità offerte dai limitrofi comuni della cintura veronese.
Ulteriore motivo di pregio dell’area in oggetto è l’adiacenza alla linea ferroviaria che collega Mantova a Verona. La fermata ferroviaria è all’interno del comparto. Tale caratteristica permette lo spostamento di persone dalle città vicine senza appesantimento del traffico veicolare.- Tale linea potrebbe essere sfruttata anche come scalo merci al servizio delle attività che si andranno ad insediare.-
L’area ha una forma irregolare ed è delimitata come detto a Nord dalla Campagna, ad Est dalla S.S. 62 della Cisa, a Sud dalla S.S. ex 249 Gardesana e ad Ovest dalla linea ferroviaria Mantova-Verona.- L’area è accessibile a Est dalla S.S. 62 della Cisa e a Sud dalla S.S. ex 249 Gardesana, ove è prevista la realizzazione degli innesti di accesso al P.L. prevedendo lo spostamento degli accessi carrai esistenti.-

Descrizione dell'intervento proposto
Il Piano di Lottizzazione proposto si conforma alle indicazioni del Piano Regolatore Comunale prevedendo un’area a standard distribuita in ragione alle esigenze di utilizzo delle aree fondiarie e a quanto richiesto dall’Amministrazione Comunale.
La distribuzione interna avviene mediate un strada principale che collega la S.S. n. 249 alla S.S. n. 62, come prevista in P.R.G.C., oltre ad una strada seconda di distribuzione ai lotti rimanenti.-
E’ prevista la realizzazione di una serie di parcheggi distribuiti uniformemente nel comparto al fine di evitare la sosta di automezzi lungo le strade di transito.-
Sono state previste le aree per Isole Ecologiche, anch’esse uniformemente distribuite e dimensionate tenendo conto delle possibili utenze di tipo domestiche e produttive assimilabili alle urbane.-
E’ stata prevista un’area per impianti tecnologici (non conteggiata come standard) ove può sorgere una Cabina per la distribuzione dell’Energia Elettrica; qualora l’ente o gli enti gestori dovessero richiederne altre le stesse dovranno essere realizzate all’interno dei lotti.-
I lotti edificabili sono disposti in adiacenza alle strade di lottizzazione, hanno una profondità variabile, comunque adatta alle costruzioni tradizionali di tipo produttivo singoli o a schiera, con acceso diretto dalla strada.-
Il planivolumetrico prevede un’ipotesi di divisione di lotti di diverso taglio che se rispettata richiede la realizzazione di strade di penetrazione interne che resteranno private e che se non realizzate resteranno superfici edificabili, senza quindi entrare nel computo delle aree da cedere.- Resta comunque nella facoltà dei lottizzanti, previo esito favorevole di collaudo, cederle al Comune.- Per questo motivo la realizzazione è prevista con le stesse caratteristiche e finiture di quelle di Lottizzazione.-
La suddivisione dei lotti è puramente indicativa al fine di poter dimensionare le reti, gli stessi saranno esattamente definiti in sede di richiesta dei singoli Permessi di Costruire.-

Descrizione opere di urbanizzazione primaria
Le opere di urbanizzazione primaria del comparto di lottizzazione “LA STAZIONE”, come indicate nelle tavole di progetto allegate, saranno realizzate tenendo conto delle prescrizioni dell’Ufficio Tecnico Comunale, A.s.l., A.r.p.a. e Provincia di Mantova, seguendo comunque le indicazioni sotto riportate.-
CARATTERISTICHE TECNICHE
Le opere di urbanizzazione previste comprendono:
- Strade, marciapiedi, parcheggi
- Aree verdi e isole ecologiche;
- Fognature;
- Rete gas metano e acque potabili;
- Rete telefonica ed energia elettrica;
- Cabina elettrica;
- Illuminazione pubblica;

Strade
Le nuove strade sono da classificarsi come ”Locali” ai sensi del Nuovo Codice della Strada.-
Le pendenze longitudinali dei tracciati sono state ipotizzate seguono l’andamento naturale del terreno ed in modo tale da raccordare le due strade statali.- Pertanto si è pensato di mantenere la quota della S.S. 249 per il primo tratto di strada in fregio alle aree verdi (mt. 34,05), mentre per quanto riguarda il tratto di innesto con la S.S. 62 la pendenza trasversale è fissata al 0,15% circa. (da mt. 34.05 a mt. 34,46) - Tutte le nuove strade sono state ipotizzate con il colmo in posizione centrale (dorso di mulo).-
La costruzione della carreggiata prevede:
- Sbancamento del terreno vegetale, con recupero dello stesso all’interno del comparto;
- Formazione del rilevato stradale con materiale idoneo proveniente da scavi o naturale di cava, secondo le livellette di progetto;
- Strato di fondazione dello spessore minimo di cm. 25 - 30 costituita da ghiaia mista stabilizzata naturale, rullato e compattato;
- Strato di base in misto granulare di cava con pezzatura massima non superiore ai 2/3 dello spessore del manto assestato, con materiali aventi granulometria ben assortita, impastati a caldo con bitume dosato fra il 3,5% e il 4,5% del peso degli inerti, rullato e compattato dello spessore medio di cm. 8 compressi;
- Strato di collegamento “binder” in pietrischetto e graniglia in due distinte granulazioni con pezzatura massima di cm. 2,5, impastati a caldo con bitume dosato dal 3,5% al 5% del peso degli inerti, steso previo ancoraggio con emulsione bituminosa in ragione di 1 kg/mq, rullato e compattato delle spessore medio di cm. 4 compressi;
- Manto di usura dello spessore minimo di cm. 3 compressi, costituito da una miscela di graniglia in due distinte granulazioni, sabbia addittivo minerale, impastati a caldo con bitume dosato dal 5% al 6,5% del peso degli inerti, steso previo ancoraggio con emulsione bituminosa in ragione di 0,8 kg/mq, rullato e compattato;
- realizzazione di segnaletica stradale verticale ed orizzontale completa della toponomastica delle vie, conforme al Codice della Strada;
I materiali impiegati per la posa di reti ed impianto sono:
- Camerette ispezione acque nere, composte da pozzetto in cls vibrato, dimensioni interne da cm 100x100, chiusino carrabile in ghisa sferoidale D 60 cm;
- Caditoie per acque meteoriche, composte da pozzetto in cls vibrato, dimensioni interne variabili da cm 50x50 a 100x100, griglia sifonata carrabile in ghisa sferoidale da cm. 50x50;
- Segnaletica verticale, composta da tubi di sostegno da mm 60, zincati a caldo, cartelli in alluminio da 25/10 mm finiti con pellicola rifrangente tipo M3 e accessori per fissaggio in acciaio zincato.- La posizione dei cartelli stradali d’obbligo e di segnalazione avverrà nel rispetto del Codice della Strada vigente;
- Segnaletica orizzontale, composta da linea bianca per la delimitazione dei posti auto dei parcheggi e per la linea di mezzeria, da linea gialle per i parcheggi per portatori di Handicap.- I cordoli delle aiuole spartitraffico degli incroci saranno colorati di gialli e nero, mentre i passaggi pedonali saranno realizzati con strisce bianche su sfondo rosso.- La vernice da utilizzare dovrà assicurare buona visibilità, alto grado di copertura ed idonea durata.-

Marciapiede
La costruzione del marciapiede prevede:
- Muretto di calcestruzzo di contenimento della massicciata del marciapiede da 25x40/50h.;
- Cordolo prefabbricato in calcestruzzo vibrato di contenimento da cm. 12x14/25h., posato su fondazione continua, in calcestruzzo di cemento;
- Fondazione in ghiaia mista stabilizzata naturale, rullato e compresso, con le stesse caratteristiche di quella prevista per la carreggiata, dello spessore minimo di cm. 25 – 30;
- Strato di cls per opere di fondazione, dosato a q.li 1,50 e steso in opera ben livellato, di spessore cm. 7/8 (cm. 12/14 nei passi carrai);
- Tappeto di usura con caratteristiche identiche per quello per la carreggiata solo di spessore pari a cm. 3 compressi.
In corrispondenza dei passi carrai le spessore del cls è aumentato a 12/14 cm, con l’inserimento di armatura costituita da rete elettrosaldata.-

Parcheggio
La costruzione del parcheggio prevede:
- Cordolo prefabbricato in calcestruzzo vibrato di contenimento da cm. 12x14/25h., posato su fondazione continua, in calcestruzzo di cemento da posare in corrispondenza della zone di delimitazione con l’area destinata a verde;
- Fondazione in ghiaia mista con le stesse caratteristiche di quella prevista per la carreggiata;
- Strato di finitura con le stesse caratteristiche di quelle previste per la carreggiata;
- Realizzazione di segnaletica stradale verticale ed orizzontale completa della toponomastica delle vie, conforme al Codice della Strada;
- Realizzazione di appositi spazi a parcheggio per portatori di Handicap.-

Strade private
La costruzione delle strade private, qualora vengano realizzate avranno le stesse caratteristiche di quelle sopra descritte, sia per quanto riguarda la tipologia della carreggiata, dei marciapiedi e degli impianti.-

Aree verdi
La costruzione delle aree verdi prevede:
- L’area destinata a verde pubblico sarà oggetto di sistemazione in piano atto alla semina, con semina di miscuglio di graminacee formanti un tappeto erboso resistente al calpestio con rullatura dopo semina ed esecuzione del primo sfalcio;
- Sarà inoltre realizzato (ad esclusione delle aree poste in fregio alle S.S.) adeguato impianto di irrigazione automatico
- Saranno messe a dimora alberature ad alto fusto opportunamente sistemate in ragione di una ogni 200 mq. di superficie a verde;
- Verrà realizzato apposito impianto di Illuminazione Pubblica adeguatamente dimensionato (vedi calcolo specifico).-

Isole ecologiche
La costruzione delle isole ecologiche prevede:
- Cordolo prefabbricato in calcestruzzo vibrato di contenimento da cm. 12x14/25h., posato su fondazione continua, in calcestruzzo di cemento nelle zone di delimitazione con l’area destinata a verde o a strade;
- Fondazione in ghiaia mista con le stesse caratteristiche di quella prevista per la carreggiata;
- Strato di finitura con le stesse caratteristiche di quelle previste per la carreggiata;
- Caditoia per la raccolta delle acque piovane collegata alle fognature delle acque meteoriche;
- Muretta di recinzione h. cm. 50 con sovrastante rete metallica h. cm. 100 nei lati adiacenti gli spazi pubblici e privati ad eccezione di quello verso strada;
- Abbassamento del marciapiede in corrispondenza dell’isola al fine di permettere ai mezzi d’opera di procedere allo svuotamento dei cassonetti/campane posizionate.-

Fognature
Le rete fognaria sarà del tipo a canalizzazione separata, provvedendo a raccogliere e convogliare i reflui urbani o assimilabili in maniera distinta dalla acque meteoriche.-
Le acque meteoriche saranno in parte smaltite nel sottosuolo, secondo le raccomandazioni delle leggi regionali in materia ed in parte recapitate nella rete di bonifica superficiale in misura non superiore a 20 lt/sec per ettaro di superficie scolante impermeabile.- Nei casi necessari dovranno essere separate quelle di prima pioggia, e successivamente fatte confluire nella rete acque nere.-
Queste ultime verranno tutte convogliate in un idoneo impianto di sollevamento, che provvederà allo smaltimento verso l’impianto di depurazione della Frazione di Castiglione Mantovano, in maniera discontinua in ragione degli afflussi.-
La restante parte delle acque meteoriche provenienti dalla strada e dai parcheggi verranno raccolte da apposita rete la quale scaricherà nel corso d’acqua esistente denominato “Fontanile Lupa”, previo attraversamento della S.S. 249.- Tale soluzione risulta diversa da quella proposta nel P.L. convenzionato, ma si rende necessaria in relazione alle effettive quote del terreno e della strada finita.-
Le portate di prima pioggia provenienti da pertinenze di aree edificabili dovranno essere smaltite verso la rete acque nere in ragione di 1 l/sec per ettaro di superficie scolante ed a mezzo di canalizzazione separata rispetto ai reflui residenziali, a tale proposito è stato previsto doppio stacco di innesto alla rete fognaria acque nere.-
Le reti avranno come recapiti finali i seguenti punti di innesto:
- Canale “Fontanile Lupa” per le acque meteoriche ricadenti nel comparto;
- Scolo privato per le acque meteoriche provenienti dall’incrocio con la S.S. 249 Gardesana;
- Canale “Scolo Serraiole o Burlasacco” per le acque meteoriche provenienti dall’incrocio con la S.S. 62 della Cisa;
- Depuratore Comunale della Frazione Castiglione Mantovano, posto in Str. Boccalina per le acque nere provenienti dagli insediamenti.-
Le reti fognarie prevederanno la realizzazione di predisposizioni per estensione rete per le future eventuali espansioni, nonché stacchi per eventuali allacciamenti delle aree pubbliche.-

Fognature acque meteoriche
Le opere di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche consistono nella posa in una canalizzazioni in PVC rigida, posata su platea in cls secondo le quote e le pendenze indicate nella tavola di progetto n. 9/1 – Rete acque meteoriche – Profili.- Le suddette tubazioni collegano reciprocamente i pozzetti posti in fregio a uno dei marciapiedi e al cordolo dell’area verde; gli ulteriori pozzetti che ricadono nella sede stradale sono collegati alla rete principale a mezzo di fognioli trasversali in PVC DN 160 mm.- Lo stesso tubo è utilizzato per gli allacciamenti di scolo acque meteoriche dei lotti privati.-
Il collettore di scarico al Canale “Fontanile Lupa” è realizzato sempre in PVC rigido.-
Come si può notare il tipo di tubazione previsto in PVC risulta diversa da quella proposta nel P.L. convenzionato.- Tale modifica, chiaramente migliorativa, si rende necessaria in conseguenza delle effettive quote del terreno rispetto a quella della strada finita e del canale di scolo.- Infatti la scarsa profondità del fondo tubo imposta dalla quota di innesto del canale di scolo non permette l’utilizzo di tubazioni in cemento in quanto a parità di portata risulterebbero di diametri sicuramente maggiore, non riuscendo così a garantire un sufficiente distanza tra la strada finita ed il sopra tubo.-
Tutte le tubazioni saranno completamente rinfiancate con cls; il riempimento dello scavo sarà eseguito con materiale inerte di idonea pezzatura e ben costipato al fine di evitare cedimenti localizzati della sede stradale.-
I pozzetti saranno completati da griglia sifonata carrabile posata con le feritoie in modo perpendicolare al senso di marcia.-
Per il dimensionamento della rete si demanda alla relazione specifica di calcolo allegata al progetto.-

Fognature acque nere
Le rete di raccolta acque nere dovrà provvedere allo smaltimento dei reflui di tipo residenziale e a quelli assimilabili agli stessi, oltre che ad eventuali acque di prima pioggia provenienti da piazzali di insediamenti della tipologia prevista nella delibera regionale n. IV/1946 del 21/03/1990 (vedi allegato “A”).-
La stessa correrà al di sotto della carreggiata stradale in posizione centrale e sarà costituita da tubazioni in PVC per condotte interrate UNI 7447/75 TIPO 303/1 diametri DN 200, DN 250, DN 300, come indicato nella tavola 10/2 – Rete acque nere – Profili – dove sono assegnate anche le pendenze delle livellette di posa.-
Le tubazioni verranno adagiate su letto in cls completamente rinfiancate con lo stesso materiale; il riempimento dello scavo sarà eseguito con materiale inerte di idonea pezzatura e ben costipato al fine di evitare cedimenti localizzati della sede stradale.-
Sono previsti pozzetti d’ispezione in cls accessibili da chiusino carrabile in ghisa e posizionati ogni 40,00 mt massimo e comunque ad ogni cambio di direzione della condotta.-
Gli allacciamenti dovranno essere eseguiti all’interno dei pozzetti allo scopo previsti, o direttamente, oppure attraverso un fognolo parallelo alla tubazione principale che provveda a convogliare più utenze (vedi particolari esecutivi tavola n. 10/3 – Rete acque nere – particolari) ed in numero di due per ciascuna di esse.- I due scarichi, resi ispezionabili da piccoli pozzetti in cls da 40x40 cm posti nell’ingombro del marciapiede, fanno confluire in maniera distinta da ciascun lotto rispettivamente:
- 1 – Reflui civili residenziali;
- 2 – acque di prima pioggia (eventuali); altri reflui compatibili o assimilabili (eventuali);
Gli allacciamenti ed i fognoli di raccolta verranno realizzati con tubi in PVC DN160, stesso tipo dei precedenti.-
All’inizio dei rami della rete, in serie con i primi pozzetti, verranno realizzati pozzetti di lavaggio con innesco a sifone. Tali pozzetti di cacciata verranno comunque utilizzate in relazione all’effettiva necessità, valutata dalla Società che gestirà la rete, con possibilità di modificarne l’afflusso, anche portandolo a zero.
Le tubazioni, i pezzi speciali ed i lavori di posa sono sottoposti alle seguenti norme e raccomandazioni:
- UNI 7447
- UNI 7478
- UNI 7479
- UNI ISO/TR 7473
- ISO/DTR 7073
- ISO TC 138/1062
I tubi ed i raccordi in PVC rigido devono essere contrassegnati con il marchio IPP di conformità, che ne assicura la rispondenza alle Norme UNI.-
La rete, così descritta, scolerà in maniera naturale fino al pozzetto di raccolta posto nell’area standard centrale, adibita a verde, in fregio al parcheggio.- All’interno del pozzetto di raccolta in un apposito spazio è allocato l’impianto di sollevamento che provvederà ad inviare i liquami al depuratore comunale della Frazione di Castiglione Mantovano posto in Strada Boccalina.- Detto depuratore risulta potenzialmente in grado di sopportare il nuovo carico aggiunto per effetto dell’attuazione del P.L. in oggetto (vedi dati tavola di progetto n. 10 – Rete acque Nere – Planimetria e Autorizzazione allo scarico della Provincia di Mantova – fascicolo - Allegati).-
Per il dimensionamento della rete si demanda alla relazione specifica di calcolo allegata al progetto.-

Impianto di sollevamento acque nere
Come sopra descritto, la rete acque nere scola in maniera naturale verso il pozzetto di raccolta e cacciata, posto al centro del P.L. circa, dove un impianto di sollevamento provvede a smaltire i reflui verso il depuratore comunale posto in Frazione Castiglione Mantovano, Str. Boccalina, superando un dislivello geodetico di circa 1,00 mt. Detto impianto sarà composto da:
- Pozzetto di raccordo e cacciata;
- Gruppo di Pompaggio;
- Camera di manovra interrata in fregio al pozzetto;
- Condotta di manovra;
Inoltre, a completamento dell’impianto è prevista una vasca di accumulo per il temporaneo invaso dei liquami in caso di avaria/interruzione nel funzionamento del gruppo di pompaggio.-

Rete gas metano
Le opere consistono nelle seguenti lavorazioni:
- Spostamento della rete di Media Tensione che attraversa il comparto di lottizzazione prevedendone l’alloggiamento al disotto della nuova strada di P.L. per poi andarsi ad allacciare alla rete esistente nei pressi dello stabilimento S.Carlo.- Si prevede la posa di tubo PEAD UNI 4437 PN16 DN 80 (come l’esistente).- Lo spostamento sarà realizzato direttamente dalla Società che gestisce le linee ENI (ex Italgas).-
- Realizzazione della condotta principale di distribuzione all’interno del P.L. con adduzione dalla linea di cui sopra da allocare al di sotto della carreggiata stradale, Le tubazioni da impiegare tipo PEAD saranno posate con rinfianco in sabbia e nastro segnalatore; il riempimento dello scavo sarà eseguito con materiale inerte di idonea pezzatura e ben costipato al fine di evitare cedimenti localizzati della sede stradale.-
- Realizzazione degli allacciamenti di fornitura dalla linea principale ai singoli lotti e delle utenze pubbliche previste in convenzione.-
- Realizzazione di predisposizioni per estensione rete per le future eventuali espansioni.-
Nell’ipotesi in cui gli impianti di cui sopra non venissero realizzati dal gestore della rete, si prevede che i materiali e le modalità di esecuzione siano conformi, in ogni caso, alle specifiche adottate e prescritte dalla Società ENI (ex Italgas) futura gestore dell’impianto.-

Acqua potabile
Il nuovo comparto verrà servito da una rete ad anello alimentata dall’acquedotto comunale esistente posto nella Fraz. di Castiglione M.no per il quale ne è prevista l’estensione a mezzo di linea che correrà parallela alla S.S. n. 62 della Cisa (tale rete verrà realizzata presumibilmente dalla Società Acque Potabili gestore dell’impianto).- Si prevede l’utilizzo di tubo PEAD PN 16 - DN 160 posato con rinfianco in sabbia e nastro segnalatore; il riempimento dello scavo sarà eseguito con materiale inerte di idonea pezzatura e ben costipato al fine di evitare cedimenti localizzati della sede stradale.-
L’impianto sarà dotato di una serie di presidi antincendio costituita da n. 4 idranti del tipo da sottosuolo posti ad una distanza di 200 mt. circa uno dall’altro, identificati da apposita targa, ed allacciati in derivazione dall’anello principale.-
Gli impianti antincendio interni alle aree edificabili non potranno essere alimentati direttamente ed esclusivamente dalla rete del comparto, ma la stessa potrà servire come integrazione (previo parere dell’ente gestore).-
La linea dell’acquedotto deve essere in ogni caso ad una quota superiore a quella della fognatura acque nere in caso di intersezione fra le due la stessa dovrà essere protetta con tubo camicia o manufatto in cemento di lunghezza adeguata al fine di evitare qualsiasi interferenza.-

Rete telefonica
Le opere consistono nelle seguenti lavorazioni:
- Si prevede l’estensione della rete dall’incrocio con la S.S. n. 62 della Cisa e con la S.S. n. 249 Gardesana verso il comparto mediante posa di doppio tubo in P.V.C. serie avorio DN 125 mm con rinfianco in sabbia e nastro segnalatore.-
- Realizzazione della condotta principale di distribuzione all’interno del P.L. con adduzione dalla linea di cui sopra da allocare al di sotto del marciapiede stradale.- Le tubazioni da impiegare saranno posate con rinfianco in sabbia e nastro segnalatore; il riempimento dello scavo sarà eseguito con materiale inerte di idonea pezzatura e ben costipato al fine di evitare cedimenti localizzati nel marciapiede.-
- Realizzazione degli allacciamenti di fornitura dalla linea principale ai singoli lotti e delle utenze pubbliche previste in convenzione.-
- Realizzazione di predisposizioni per estensione rete per le future eventuali espansioni.-
I pozzetti, in cls 40x40 cm interni, sono dotati di chiusino carrabile in ghisa.-

Rete energia elettrica
Il comparto verrà alimentato da una cabina di trasformazione MT/BT sistemata in modo baricentrico rispetto alle utenze, collegata ad anello ed alimentata da uno stacco dalla dorsale esistente da realizzarsi in corrispondenza degli incroci con la S.S. n. 62 e la S.S. n. 249.- Qualora tale dotazione risultasse insufficiente in relazione alle richieste dell’ente gestore si prevederà la posa di ulteriori cabine posizionandole all’interno delle aree edificabili, previa specifica pratica autorizzativa.-
Così come previsto nella convenzione urbanistica, l’impianto di bassa tensione verrà dimensionato in modo da garantire una potenza minima per ogni singolo lotto/impianto 30 Kv oltre che alle utenze pubbliche necessarie.-
Le distinte canalizzazioni sono da allocare rispettivamente al di sotto della carreggiata stradale per la MT e al di sotto del marciapiede per la BT.- Le tubazioni da impiegare sono in PVC serie avorio DN 160 mm (doppia appaiata in alcuni casi – vedi elaborato grafico), posate con rinfianco in sabbia e nastro segnalatore, il riempimento dello scavo sarà eseguito con materiale inerte di idonea pezzatura e ben costipato al fine di evitare cedimenti localizzati nel marciapiede e nella sede stradale.- I pozzetti, in cls 60x60 cm interni, sono dotati di chiusino carrabile in ghisa per entrambe le reti.-
Oltre che alla predisposizione per i normali allacci alle singole aree edificabili verranno previsti gli stacchi per il quadro della illuminazione pubblica, per l’alimentazione del gruppo di pompe di sollevamento della rete fognaria acque nere e per gli impianti di irrigazione delle aree verdi.-
Il comparto è attraversato da alcuni tratti di linee elettriche che servono gli insediamenti vicini per i quali è previsto lo spostamento.- Per le modalità verranno rispettate le disposizioni imposte dall’Enel alla quale è già stata inoltrata regolare richiesta.-

Cabina elettrica
La costruzione della cabina per la trasformazione dell’energia elettrica ipotizzata in questa fase verrà trattata con apposita pratica edilizia, una volta definito con l’Ente erogatore le dimensioni ed il numero.- Si demanda pertanto ad una fase successiva la descrizione della stessa.-

Rete di potenza e di illuminazione pubblica
Gli impianti di illuminazione pubblica saranno realizzati, oltre che in ottemperanza alle disposizioni delle Norme CEI in generale ed in particolare della Norma CEI 64-7 ultima edizione, secondo le disposizione della L.r. 27/03/2000, n. 17 – “Misure urgenti in tema di risparmio energetico ad uso di illuminazione esterna e di lotta all’inquinamento luminoso” e relativa D.G.R. di cui si riporta integralmente il testo).-
I corpi illuminanti prescelti saranno in perfetta concordanza con quanto definito dalla Legge di cui sopra, infatti per quanto concerne il risparmio energetico, sono state individuate armature stradali dotate di ottica “CUT-OFF” conforme alle normative, complete di lampade al sodio ad alta pressione.-
La casa costruttrice delle armature produrrà, tra le caratteristiche tecniche delle sorgenti di luce commercializzate, una certificazione dichiarante la rispondenza alla sopra citata Legge mediante apposizione sul prodotto della dicitura “ottica antinquinamento luminoso e a ridotto consumo ai sensi della L.r., e allegherà, inoltre, le raccomandazioni di uso corretto.-
Inoltre, si provvederà in accordo con quanto definito dalla L.r., alla posa di un controllore di potenza onde ridurre i consumi energetici.-
Come si può notare il tipo di pali e di lampade risultano diversi da quelli proposti nel P.L. convenzionato.- Tale modifica si rende necessaria in conseguenza dell’applicazione della L.r. 17/00 in quanto le lampade ora previste possono essere orientate in modo adeguato.- Inoltre cosi facendo si installa un tipo di impianto uguale a quello recentemente realizzato nel P.L. produttivo “La Paesa” così come auspicato dal Comune in fase di esame del P.L.- Lo stesso vale per l’illuminazione degli incroci con le Strade Statali.-

Impatto acustico
Il progetto delle OO.UU. primaria non prevede modifiche a quanto sopra detto in quanto restano invariate le destinazione d’uso del P.L. e non si registrano cambiamenti di quelle circostanti extra comparto.-
Per quanto concerne invece il possibile rumore prodotto dagli insediamenti che verranno realizzati all’interno del P.L. risulta impossibile, in questa fase, ipotizzare dei limiti, anche se previsionali, in quanto al momento non si hanno dati disponibili in merito.- Si demanda, quindi, ai titolari dei futuri insediamenti la presentazione della Relazione previsionale di Impatto Acustico da redigere in fase di progettazione dei singoli impianti.-
Viene comunque garantito, già in questa fase, l’impegno del Lottizzante ad informare i futuri acquirenti/costruttori dell’obbligo del rispetto di quanto disposto dalla normativa in materia di “Inquinamento Acustico” e precisamente:

- Legge 26 ottobre 1995, n. 447 – “Legge quadro sull’inquinamento acustico”.-
- D.P.C.M. 14 novembre 1997 – “Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore”.-
- D.P.C.M. 5 dicembre 1997 – “Determinazione dei requisiti acustici degli edifici”.-
- Legge Regionale 10 agosto 2001, n. 13.-
- Deliberazione di G.R. n. VII/8313 del 8 marzo 2002.-

A tale scopo, detto impegno verrà trasmesso ai singoli acquirenti tramite le N.T.A. del P.L. allegato alla Convenzione Urbanistica.

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